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Birrovagando
B
Tipologie birrarie
Tipologie e stili birrari
L'altra birra
Agagidi
Birra prodotta con mais, miglio e sorgo, tipica della Nigeria; nella sua produzione vengono sfruttati i microrganismi presenti nelle bucce di banana che concorrono così alla fermentazione; può raggiungere i 3 gradi alcolici.
L'altra birra
Alt bier
In tedesco ALT sta a significare "vecchio"; queste birre sono quindi prodotte secondo sistemi antichi e la loro zona di produzione maggiore è quella della Renania e Vestfalia e comunque ha come fulcro principale Düsseldorf. Il suo colore scuro-ramato e il suo gusto leggermente pastoso dolciastro ma con un particolare sentore di luppolo, la fa assomigliare alle birre di tipo inglesi "ale", e viene assaporata nei caratteristici bicchieri cilindrici a temperatura di cantina. E' una birra dal basso tenore alcolico di circa 12-14° saccarometrici e 4° alcolici.
L'altra birra
Bantu
Tipica delle zone sudafricane, viene prodotta utilizzando il sorgo o il miglio ed è consumata solitamente mentre si trova ancora in periodo di fermentazione proprio perché a questo punto possiede una grande quantità di sostanze vitaminiche. Ha una gradazione alcolica di circa 3-4 gradi.
L'altra birra
Batari

Birra di origini messicane prodotta con malto verde. Nel caso la sua produzione avvenga con gambi di mais freschi, prende il nome di Ma Batari. In origine al fine di favorire la fermentazione, veniva adoperata la corteccia di piante caratteristiche delle zone di produzione, come l'asperula, la rubia e la gardenia
L'altra birra
Bitter ale
La Bitter Ale rappresenta la regina delle birre nazionali britanniche che trovano il loro punto ideale di incontro con i gustatori, nei moltissimi pub sparsi a migliaia su tutto il territorio nazionale. Proprio a seconda della loro ubicazione territoriale, possiamo incontrare caratteristiche diverse tra le stesse, anche se il denominatore comune resta sempre il loro gusto amarognolo derivante dalle consistenti quantità di luppolo impiegato per produrle (Bitter, in inglese significa infatti "amaro"). La maggior parte di queste birre, non vengono pastorizzate in quanto il loro raggio di diffusione, dal produttore al consumatore interno è minimo e quindi sono solitamente consumate in tempi brevissimi e il loro rifornimento nelle cantine dei pub è continuo. Questo tipo di birra raggiunge mediamente in Inghilterra gli 8 gradi saccarometrici, con un tenore alcolico di circa 3 - 5,5°, anche se eccezionalmente alcune riescono a raggiungere anche i 15 gradi saccarometrici.
L'altra birra
Biere blanche
Birre prodotte nel Belgio, nei pressi di Lovanio, chiamate così per il loro colore molto chiaro. A volte molto torbide, venivano prodotte un tempo con l'aggiunta di avena. Questa tipologia di birra molto affermata attorno al XVIII secolo in modo particolare nella zona del Brabante in Belgio, ha subito un declino negli anni 50. Un grande appassionato del genere poi che risponde al nome di Pierre Celis ha "rispolverato" questa tipologia, tanto che dopo gli anni 80 si è assistito ad una incredibile ripresa di questo stìle nuovamente richiestissimo sul mercato. Oggi viene prodotta rispettanto le vecchie ricette del tempo e generalmente vengono impiegati tre tipi di cereali, malto d'orzo per circa il 50 %, frumento per circa il 45 % e avena per dirca il 5 %. Le caratteristiche aromatiche di spiccata presenza sono dovute alle spezie a volte impiegate che possono essere, coriandolo, buccia di arancia amara, semi di finocchio e cumino. E' una birra rinfrescante, con un lieve gusto di acido lattico ed un intenso aroma fruttato. L'indicazione "Witbier" che troviamo spesso nelle bottiglie in commercio significa proprio "Birra bianca" in lingua fiamminga.
L'altra birra
Birre Trappiste
Sono birre dalla tradizione antichissima, e ancora oggi vengono prodotte solo da cinque abbazie belghe e da una olandese; grazie all'opera secolare dei monaci dell'ordine trappista, che hanno saputo tramandare nel corso nel tempo le tecniche pressochè artigianali di fabbricazione,  queste birre da meditazione sono ancora estremamente attuali e richiestissime. Il loro colore non è uno standard, ma può essere ambrato, marrone scuro, giallo oro o rosso scuro. Tutte molto forti, hanno un tasso alcolico che si aggira tra i 6 e 10° e secondo il metodo trappista, una volta subita una prima fermentazione, viene aggiunto del lievito o dello zucchero, al momento dell'imbottigliamento per riattivare una fermentazione secondaria. Devono essere gustate ad una temperatura ottimale di 14 - 15° e bisogna prestare particolare cura nel versarle se si vuole che i lieviti addoperati per la fermentazione in bottiglia, non vengano versati nel bicchiere. Gli intenditori e appassionati, tuttavia, sono soliti versare interamente i lieviti per gustarne tutto il sapore.
Tipologie birrarie
L'altra birra
Bock

Birra che deve il suo nome alla città di Einbeck nei pressi di Hannover, ma che ha attualmente come maggiore zona di produzione quella di Monaco di Baviera; si tratta di birre di colorazione variabile ma più comunemente chiare, che raggiungono gradazioni alcoliche molto elevate e comunque non inferiori a 16° saccarometrici.  Il nome "bock" è la conseguenza di diverse storpiature linguistiche e dialettali avute nel corso degli anni; infatti il nome originario di Einbeck, venne successivamente tramutato in Oanbock e da qui semplicemente "bock". Una curiosità: in tedesco la parola "bock" vuol dire "caprone", ed è per questo motivo che molto spesso sulle etichette delle bottiglie, viene raffigurata la testa di una capra.
L'altra birra
Braunschweiger Mumme
Birra originaria della città tedesca di Braunschweig di fermentazione alta e di elevato grado alcolico. La Braunschweiger Mumme nacque nel 1492 grazie a Christian Mumme il quale birrificò questa particolare tipologia che si dice facesse cadere qualsiasi uomo dopo averla bevuta. Il suo alto tenore alcolico e la sua composita fece si che tale birra sopportasse bene viaggi anche molto lunghi, tanto che ebbe un gran successo d'esportazione attorno al sedicesimo e diciassettesimo secolo. Tuttavia il suo gusto cambiò durante il diciottesimo secolo e anche la sua composizione; divenne infatti un semplice drink analcolico di malto. In questa antica ricetta, il suo inventore applicò una grande quantità di tecnologia e chimica tanto che diversi principi sono ancor oggi accettati come standard nella birrificazione. In origine venne prodotta in due varianti: la Stadt-Mumme, fatta per essere bevuta immediatamente e la Shiff-Mumme più luppolata che era destinata all'esportazione. Prodotta da prima solo a Braunschweig, fu successivamente riprodotta a Amburgo ed in Inghilterra, anche se diversi ingredienti furono sostituiti e continuò ad essere bevuta e fabbricata fino alla metà del diciottesimo secolo. Nel 1682 dei 298 birrai, 86 di loro producevano Mumme, ma la cosa cambiò nel 1710 quando si ebbe un collasso delle esportazioni e nella metà del secolo solo due birrerie (Brauerei Nettelbeck e Franz Steger) continuarono nella sua produzione a Braunschweig ancora per circa due secoli, fino a quando anche la birreria Franz Steger chiuse nel 1954 e la birreria Nettelbeck rappresentò l'unica realtà esistente di questa tipologia birraria; anche se dal diciottesimo secolo cambiò completamente le sue caratteristiche, divenendo una bevanda di malto analcolica, ed è così che la troviamo ancor oggi, usata normalmente per essere mescolata con della pils ordinaria.
L'altra birra
Brown ales
Birre di stile inglese di alta fermentazione, ambrate o di tonalità marrone dal sapore molto aromatico dolciastro e caramellato, prodotte nella maggior parte dei casi in Belgio, Olanda e Gran Bretagna. Il loro contenuto alcolico è abbastanza limitato, e varia dai 3,5° in volume alcolico, delle più leggere, a 6-7° alcolici per le piò forti. Come la maggior parte delle "ales", va servita a temperatura ambiente.
L'altra birra
Busa
Tipo di birra che viene prodotta utilizzando i batteri dell'acido lattico come aiuto nella fermentazione e adoperando come cereale principale il miglio. E' una birra che viene attualmente prodotta, in Africa, Medio Oriente e Asia e presenta un contenuto alcolico molto basso. (circa 0,6 gradi)

L'altra birra
Chica
Per la sua preparazione viene usato come cereale principale il mais ed è prodotta da alcune popolazioni indiane del Messico.

L'altra birra
Biere de Garde
Birra originaria del nord della Francia, la biere de garde viene preparata miscelando del malto chiaro tipo Pilsen con del malto scuro tipo Monaco in un'unica infusione di cottura. La birra che se ne ottiene è dorata e limpida e sebbene vengano utilizzati dei lieviti propri della bassa fermentazione, la classificazione le fa rientrare tradizionalmente nelle birre di alta fermentazione; presentano un accentuato sapore di malto anche se non molto dense e hanno un contenuto alcolico che si aggira attorno ai 4,5 - 6° alcolici. Vanno consumate a temperatura di cantina.


L'altra birra
Diat pils
Il basso contenuto di carboidrati generati dalla sua produzione, rende questa birra particolarmente adatta alle persone che presentano problemi di salute come i diabetici. Questa birra ha trovato in Germania una discreta diffusione nel passato anche se oggi non è molto pubblicizzata e consumata.  Si tratta di una birra che all'origine presenta le stesse quantità di zuccheri delle normali birre, ma poi successivamente, un lungo processo di fermentazione, fa si che la maggior parte degli zuccheri stessi, si trasformi completamente in alcool. Lo stesso tenore alcolico è particolarmente alto e può raggiungere i 6°. Nonostante queste birre vengano chiamate "dietetiche", non favoriscono certamente il dimagrimento, come molti possono pensare, ma presentano solamente delle quantità di zuccheri contenute e un gusto molto secco.
L'altra birra
Dinkelbier
Birra di antichissime tradizioni, veniva prodotta nella Germania di un tempo in maniera artigianale dagli stessi abitanti delle campagne tedesche che usavano come cereale il farro.
L'altra birra
Doppelbock
Di almeno 18° saccarometrici, le doppelbock sono birre molto forti di origine assai antica, che vennero prodotte per la prima volta in Germania da monaci italiani nel periodo del Medio Evo. La loro identificazione è facilmente riconoscibile dal suffisso "-ator" che recano normalmente nella propria etichetta; la più popolare di queste è la Salvator. Queste birre dense e sostanziose, nelle quali il sapore di malto è prevalente, vengono servite a 8-10° di temperatura.
L'altra birra
Dortmunder
 
Questa birra nota anche come export, prende il nome dalla città della Westfalia, Dortmund, che costituisce la città principale tedesca, in fatto di produzione birraria.
Per le sue caratteristiche di corposità e valore saccarometrico, in passato questa birra si prestava perfettamente a intraprendere lunghi viaggi e ciò era di rilevanza fondamentale, se si pensa che i tragitti e i mezzi di un tempo non erano quelli di oggi (da qui il nome Export).
Si presenta di colore dorato e comunque più chiara della münchener e con inferiore sentore di malto; anche il gusto luppolato non è particolarmente prevalente. Viene servita fredda e raggiunge i 4,5 - 4,8 gradi alcolici.
L'altra birra
Eisbock
Tipo di birra facente parte della famiglia delle più comuni bock, viene fortemente refrigerata e congelata durante la produzione e poichè‚ l'acqua gela prima dell'alcool, togliendo il ghiaccio la gradazione subisce una concentrazione dando origine ad una birra molto robusta. Raggiunge un grado alcolico di 8-9-12°.
L'altra birra
Gruitbier
Tipo di birra facente parte della famiglia delle più comuni bock, viene fortemente refrigerata e congelata durante la produzione e poichè‚ l'acqua gela prima dell'alcool, togliendo il ghiaccio la gradazione subisce una concentrazione dando origine ad una birra molto robusta. Raggiunge un grado alcolico di 8-9-12°.
L'altra birra
Keffir
Birra sudafricana prodotta con miglio e ricca di vitamine. Raggiunge una gradazione alcolica che si aggira sui 3-4 gradi.
L'altra birra
Kolsch
Birra non molto diffusa, viene prodotta nella regione di Colonia da poche birrerie locali, è una birra dal colore dorato chiaro e dal gusto secco che si presta molto bene ad accompagnare la culinaria del posto. Nei locali di Colonia, viene servita dai kobes in bicchieri cilindrici sottili, più piccoli rispetto a quelli usati per servire le Alt, ad una temperatura di 10°. La gradazione è tra gli 11 e 12 gradi saccarometrici (4% di alcool).
L'altra birra
Lambic e Gueuze
La Lambic è una birra di origine e tradizione belga che viene prodotta con 2/3 di orzo e 1/3 di frumento e che adotta il metodo della fermentazione spontanea, durante la quale i lieviti presenti nell'aria si depositano sui recipienti aperti di fermentazione assieme ad altri batteri. Poichè‚ la presenza di questi lieviti nell'aria non è sempre la stessa, la birra che se ne ottiene non ha sempre il medesimo risultato; per questo motivo si procede sovente alla miscelazione tra tipi di Lambic diverse in modo di compensare le eventuali carenze di alcune, proprio come da noi si fa con il taglio dei vini. Il risultato di queste operazioni è la cosiddetta Gueuze che più precisamente è la miscelazione di Lambic giovani con Lambic invecchiate; di caratteristiche vinose e leggermente acidule sono particolarmente indicate come aperitivo. Alcune varianti delle Lambic sono: la Kriek, ottenuta ponendo a macerare delle ciliegie nella birra; la Framboise usando al posto delle ciliegie, dei lamponi di bosco; la Cassis con aggiunta di mirtilli, la Pecheresse con aggiunta di pesche e le Faro che sono delle Lambic a bassa gradazione alcolica di tradizione parigina adizionate di zucchero con una caratterstica nota acidula; il colore è più carico rispetto alle lambic tradizionali, la schiuma è compatta e generosa, mentre il sentore di luppolo passa in secondo piano rispetto alle altre caratteristiche prevalenti. Le Lambic vanno servite leggermente fredde, (8 - 9°) ed anno un tenore alcolico solitamente compreso tra i 5 e i - 7 gradi.
L'altra birra
Maibock
Sempre facente parte della categoria delle bock, presenta le stesse caratteristiche di quest'ultima, con l'unica variante che il suo mese di produzione, è quello del mese primaverile; Maibock infatti significa letteralmente Bock di maggio.
L'altra birra
Marisa
Nella sua produzione viene usata la pasta di pane e viene bevuta quando ancora sta fermentando. E' originaria del Sudan.
L'altra birra
Meteglin
Sempre facente parte della categoria delle bock, presenta le stesse caratteristiche di quest'ultima, con l'unica variante che il suo mese di produzione, è quello del mese primaverile; Maibock infatti significa letteralmente Bock di maggio.
L'altra birra
Mild ale
Birra dal colore normalmente scuro e dal sapore caramellato, più amabile rispetto alla Bitter Ale. Secondo usanze e tradizioni, usa una bassa percentuale di luppolo per la sua birrificazione ed è considerata come la birra più economica e quindi la classica alla spina. E' diffusa nel centro dell'Inghilterra, ma ha le sue origini nelle West Midlands; viene servita a temperatura ambiente ed il suo grado alcolico è di circa 2,5 - 4°.
L'altra birra
Münchener
Questa birra nota anche come export, prende il nome dalla città della Westfalia, Dortmund, che costituisce la città principale tedesca, in fatto di produzione birraria. Per le sue caratteristiche di corposità e valore saccarometrico, in passato questa  birra si prestava perfettamente a intraprendere lunghi viaggi e ciò era di rilevanza fondamentale, se si pensa che i tragitti e i mezzi di un tempo non erano quelli di oggi (da qui il nome Export). Si presenta di colore dorato e comunque più chiara della "münchener" e con inferiore sentore di malto; anche il gusto luppolato non è particolarmente prevalente.  Viene servita fredda e raggiunge i 4,5 - 4,8 gradi alcolici.
L'altra birra
Muratina
Birra keniana prodotta da alcune tribù del luogo facendo fermentare il succo delle barbabietole da zucchero con il miele abbondantemente prodotto nella zona; la fermentazione viene attivata grazie alla Muratina (Kigella africana) da cui la stessa bevanda prende il nome. Ha un contenuto alcolico di circa 3°.
L'altra birra
Olut Maltaita
Birra finlandese di bassa gradazione alcolica (1 - 4,5°) che viene consumata mentre ancora si trova nel mezzo del processo di fermentazione.
L'altra birra
Otika
Birra caratteristica nigeriana dalle doti curative; viene prodotta utilizzando il sorgo della Guinea del Sudan e della savana nigeriana
L'altra birra
Pale ale o ambr ale
L' identificazione di una birra in Pale Ale (letteralmente; Birra Pallida) trova la sua perfetta interpretazione, nella differenziazione che gli inglesi danno al colore delle birre; per distinguerla quindi dalle birre più scure come le Stout e le Porter. Possiamo dire che normalmente la Pale Ale è considerata, in Inghilterra, la versione in bottiglia delle bitter, visto che quest'ultime sono servite sempre alla spina e la Pale Ale è solitamente imbottigliata. Ha origine attorno alla metà del settecento nella città inglese di Burton-on-Trent, per merito di un birraio inglese che trasferì la sua produzione nella citta' di Burton attirato dal tipo di acqua che c'era in quei posti. L'acqua, ricca di calcare, consentì infatti la produzione di una birra frizzante, spumeggiante e con forte sentore di luppolo, che mediamente si aggira sui 5 gradi alcolici, con qualche eccezione. Oggigiorno questo tipo di birra viene prodotto anche in diverse altre parti del mondo e lo stile stesso si è diffuso anche in Belgio, Australia e Francia dove comunque la produzione viene attuata sottoponendo le acque an un processo detto appunto di "Burtonizzazione". Tra le varianti più comuni a questo stile di birra ricordiamo le Light Ale, più leggere rispetto alla norma e le India Pale Ale dall'antico ricordo imperialista inglese.
L'altra birra
Pils, Pilsener, Pilsner
Uno degli stili, oggi più diffusi al mondo, la pilsner è una birra dal colore oro chiaro e dal gusto secco e luppolato, gassata sempre carica di schiuma e molto dissetante. Originaria della Cecoslovacchia, è divenuta ben presto lo stile più imitato da tutti i più grandi produttori di birra segnando il passaggio dall'alta alla bassa fermentazione. Il suo grado saccarometrico è di circa 12°, per una percentuale di grado alcolico di 5°. Viene servita fredda a 7-8°, in eleganti bicchieri slanciati tipo Flute, che ne esaltano particolarmente la schiuma sempre abbondante e di buona tenuta.
L'altra birra
Porter
Venne fabbricata per la prima volta a Londra nel 1772, da dove ben presto si diffuse rapidamente nella vicina Irlanda, e da li di seguito conquistò le stime di gran parte dei paesi del mondo. Attualmente non viene più prodotta nel suo paese di origine, in quanto già nel 1970 venne sostituita con la Stout, che ebbe uno sviluppo a dir poco eccezionale. In origine la Porter era una birra scurissima, secca, e aromatizzata dal gusto amaro ed era prodotta con orzo arrostito non sottoposto a maltizzazione. Oggi giorno troviamo produzioni di Porter in Canada, Russia, Repubblica Ceca, California e Danimarca; il loro tenore alcolico varia dai 5 ai 7° e per gustarne il particolare aroma, va bevuta a temperatura ambiente.
L'altra birra
Rauchbier
Eccezionale birra affumicata prodotta esclusivamente nella città francone di Bamberg da sole tre birrerie; acquista il suo sapore unico dal malto essicato sul fuoco di legno di faggio inumidito e lasciato a stagionare per lungo tempo. Normalmente scura, la rauchbier ha un tenore alcolico non superiore a 5° e va servita ad una temperatura non molto fredda.
L'altra birra
Russian Stout
Birra originariamente prodotta in Inghilterra e successivamente importata in Russia attorno al 1700 per merito dell'imperatrice Caterina di Russia che assaggiandola in uno dei suoi viaggi in Europa venne subito conquistata dalle sue caratteristiche. La birra si diffuse rapidamente all'interno del territorio russo e ben presto venne edificata una birreria in Estonia per poter sopperire alla pressante richiesta della gente locale. Si tratta di una birra forte, molto alcolica, fruttata e generalmente di colore molto scuro. Nelle versioni più forti è nota anche come Barley Wine (Vino d'orzo), dalle noti dolci ma comunque bilanciate con la presenza del luppolo; è una birra che può anche subire invecchiamenti molto lunghi. Dalla schiuma abbastanza persistente e dal colore bruno intenso, può raggiungere i 10,5° alcolici e va assaporata a temperatura di cantina preferibilmente non a pasto (birra da meditazione).
L'altra birra
Saison
Birra primaverile originaria del Belgio francese, la Saison è una birra rinfrescante dalla schiuma ricca e densa dal colore leggermente torbido e dal gusto fruttato sostenuto sovente da aggiunte di erbe e spezie. Nonostante la sua predisposizione estiva, la Saison viene oggigiorno prodotta e consumata durante tutto l'anno e viene commercializzata in bottiglie da litro di tipo vinicolo e dal tappo in sughero nelle quali subisce, per alcune produzioni, una seconda fermentazione provocata dall'aggiunta di lievito immediatamente prima dell'imbottigliamento. Il suo grado alcolico si aggira sui 4,5 - 6°, ma ve ne sono in commercio anche di gradazioni superiori. Va consumata non troppo fredda.
L'altra birra
Sakè
Birra caratteristica del Giappone prodotta utilizzando il riso secondo delle particolari tecniche di fermentazione; può raggiungere delle gradazioni molto elevate. (6 - 18° alcolici)
L'altra birra
Scotch ale
Le scotch ales sono le birre scozzesi per antonomasia; decisamente forti, scure e cremose, queste birre vengono solitamente prodotte in grandi quantità con l'avvicinarsi di qualche evento festivo particolare, come il Natale oppure in casi commemorativi eccezionali. Oggi giorno trovano la loro maggiore diffusione in Belgio e non quindi nel loro paese originario. Nella produzione di alcune di esse, viene tutt'oggi impiegato come amaricante di supporto, l'alloro, che da alla birra un gusto del tutto insolito ma ottimo. Devono essere servite preferibilmente a temperatura ambiente e, raggiungono mediamente i 7 gradi alcolici, ma se ne può trovare in commercio anche di 8-9°.
L'altra birra
Shankbier
Antica birra bavarese di basso tenore alcolico prodotta secondo il metodo della bassa fermentazione.
L'altra birra
Shaoxing
Birra di origini cinesi prodotta utilizzando il riso e il miglio secondo un antico processo di fermentazione; può raggiungere gradazioni molto elevate (fino a 22° alcolici).
L'altra birra
Sima
Birra di origini finlandesi prodotta utilizzando della pasta di pane; viene consumata mentre si trova ancora in processo di fermentazione ed ha una gradazione alcolica piuttosto bassa.
L'altra birra
Steam beer
Questa birra di origini californiane deriva da un procedimento misto tra alta e bassa fermentazione anche se le classificazioni più comuni la fanno rientrare tra le birre di alta fermentazione. Sembra che Il suo nomignolo "Steam" (vapore) derivi dal fatto che in passato la birra prodotta in questo stile, al momento dell'apertura delle botti, sviluppava un forte pressione che richiamava come effetto una nuvola di vapore. E' una birra che si aggira attorno ai 5° alcolici e va consumata preferibilmente a temperatura ambiente.
L'altra birra
Steinbeer
Letteralmente significa "birra di pietra", per il sistema del tutto unico con il quale viene prodotta. Vengono scelte delle pietre speciali, capaci di resistere a temperature altissime (circa 1300°) e vengono riposte in dei contenitori di metallo per poi essere scaldate in appositi forni. L'impasto maltoso subisce intanto il normale processo di cottura all'interno dei cipolloni di rame, per poi ricevere le pietre arroventate che a contatto con il mosto provocano una reazione termica. Quando dopo un bel po' di tempo la temperatura si abbassa a circa 100°, viene aggiunto il luppolo. Si tratta di una birra leggera di color ambrato che viene imbottigliata solitamente in eleganti bottiglioni di gress e servita in boccali di egual materiale.
L'altra birra
Stout
Le stout sono birre tradizionalmente irlandesi, anche se ve ne sono diverse di produzione inglese; si caratterizzano per la loro corposità e per il gusto caramellato sostenuto da una buona luppolatura. Ve ne sono comunque di sapore diverso, più tendente all'amaro, come la notissima Guinness più tendenti al dolciastro come l'inglese Mackerson o dal gusto decisamente secco come le irlandesi Beamish e Murphy's.  Il colore molto scuro è dovuto alla tostatura subita da una certa quantità d'orzo usato per la produzione, e il loro tenore alcolico varia su una scala di valori che vanno dai 3,8° ai 7° alcolici.  Ottime come accompagnamento di cibi nordici, specialmente pesce e molluschi, rendono al meglio se consumate a temperature non molto basse anche se oggi giorno con il cambiare dei gusti e delle generazioni capita sovente vedersi versare una stout ghiacciatissima anche in classici bicchieri da spumante. La stout è ormai da tempo la bevanda nazionale irlandese ed i pubs sono il templi dei bevitori, dove lo scuro liquido a volte neanche pastorizzato, scorre a fiumi.
L'altra birra
Sweet stout
Originaria dell'Inghilterra, la Sweet Stout, non ha più come un tempo una grande presenza sul mercato, ma è tuttavia prodotta attualmente da diverse birrerie locali inglesi e viene generalmente consumata in bottiglia. Il suo sapore dolciastro la differenza nettamente dalle altre stout anche se il classico gusto di orzo tostato la rende degna ugualmente della categoria. Le birre più conosciute di questa specialità birraria sono quella prodotte dalle birrerie inglesi Mackeson, Courage e dalla statunitense Samuel Adams, sebbene ve ne siano diverse altre. Questa tipo di birra prende anche il nome di "Milk Stout" forse per il lattosio usato durante la sua fabbricazione. Di grado alcolico moderato, va servita preferibilmente a temperatura ambiente.
L'altra birra
Trappista
Sono birre dalla tradizione antichissima, e ancora oggi vengono prodotte solo da cinque abbazie belghe e da una olandese; grazie all'opera secolare dei monaci dell'ordine trappista, che hanno saputo tramandare nel corso nel tempo le tecniche pressochè artigianali di fabbricazione,  queste birre da meditazione sono ancora estremamente attuali e richiestissime. Il loro colore non è uno standard, ma può essere ambrato, marrone scuro, giallo oro o rosso scuro. Tutte molto forti, hanno un tasso alcolico che si aggira tra i 6 e 10° e secondo il metodo trappista, una volta subita una prima fermentazione, viene aggiunto del lievito o dello zucchero, al momento dell'imbottigliamento per riattivare una fermentazione secondaria. Devono essere gustate ad una temperatura ottimale di 14 - 15° e bisogna prestare particolare cura nel versarle se si vuole che i lieviti addoperati per la fermentazione in bottiglia, non vengano versati nel bicchiere. Gli intenditori e appassionati, tuttavia, sono soliti versare interamente i lieviti per gustarne tutto il sapore.
L'altra birra
Uytzet
Birra di fermentazione alta dalle particolari doti salutari che trova le sue origini nell'antica tradizione birraria belga. (5 - 6° alcolici)
L'altra birra
Vienna
La tipologia "Vienna", è stata ottenuta per la prima volta nello stabilimento Dreher della capitale Austriaca mediante l'utilizzo di malto torrefatto.
Si presenta di colore ambrato e limpido, e nonostante alcuni produttori stiano riscoprendo questa particolare e antica tipologia (La stessa Theresianer ha ottenuto con la sua "Vienna" la medaglia d'oro nel 2006 conferito dalla Deutsche Landwirtschaftliche Geselleschaft, l’ente ministeriale tedesco promotore del “Concorso Internazionale di Qualità per la Birra e le Bevande a base di Birra”) è una produzione che purtroppo è quasi in estinzione.
Queste birre hanno una schiuma compatta ed una alcolicità media.
L'altra birra
Vienna
La tipologia "Vienna", è stata ottenuta per la prima volta nello stabilimento Dreher della capitale Austriaca mediante l'utilizzo di malto torrefatto.
Si presenta di colore ambrato e limpido, e nonostante alcuni produttori stiano riscoprendo questa particolare e antica tipologia (La stessa Theresianer ha ottenuto con la sua "Vienna" la medaglia d'oro nel 2006 conferito dalla Deutsche Landwirtschaftliche Geselleschaft, l’ente ministeriale tedesco promotore del “Concorso Internazionale di Qualità per la Birra e le Bevande a base di Birra”) è una produzione che purtroppo è quasi in estinzione.
Queste birre hanno una schiuma compatta ed una alcolicità media.
L'altra birra
Weizenbier
Letteralmente "Birra di Frumento", la Waizenbier ha brobabilmente origini bavaresi, anche se tutt'oggi una grande produzione di questo tipo di birra, è presente pure nel Baden e Würtemberg. Un tempo questo tipo di birra veniva prodotta esclusivamente con malto di grano, ma poi con il progressivo subbentrare dell'orzo, il frumento è rimasto presente solo per una certa parte; la Waizen infatti è oggi prodotta con almeno 1/3 di malto di frumento, e a volte con percentuali ancora più alte,(addirittura doppie rispetto al l'orzo) per ottenere delle birre con caratteristiche diverse. Alcune Weizen completano la loro fermentazione con l'aggiunta di lieviti, direttamente nelle bottiglie e normalmente non sono filtrate; prendono allora il nome più specifico di HefeWeizen, dall'aspetto torbido,  che si distinguono dalle Kristallklar senza aggiunta di lievito, dalle DunkelWeizen scure e senza lievito, e dalle HefeDunkelWeizen scure e con aggiunta di lievito. Ulteriori varianti all'interno delle Weizen sono le Weizen export di grado saccarometrico superiore ai 14°, le WeizenBock oltre i 16° sacc., le Aventinus oltre i 18° sacc., e le Roggenbier che usano come variante la segale ; Le Weizen piu comuni (tipo normale), vanno dagli 11 ai 13 gradi saccarometrici, e presentano tutte un sapore fruttato, e un'aspetto frizzante, il tutto contornato da una presenza esuberante di schiuma e a volte il loro gusto viene corretto con l'aggiunta di una fettina di limone per esaltarne il sapore fruttato; (Attenzione molti avventori eccedono in queste correzioni che invece non andrebbero apportate nelle HefeWeizen in quanto già presentano un carico sapore di frutta duvuto al lievito presente in bottiglia). Il bicchiere più adatto per il loro servizio a 8 - 10°, è il Weizenbecker dalla capienza di mezzo litro e dalla sommità allargata per contenere ed esaltare l'abbondante schiuma.
L'altra birra
Vienna
L'altra birra
Zwickl
Questa tipologia di birra a bassa fermentazione è presente principamente nella Baviera ed in gran parte dell'Austria e si tratta sostanzialmente di una märzenbier che non ha subito una completa fase di filtraggio; da qui la sua caratteristica torbidità. Presenta un colore giallo opaco e risulta notevolmente torbida nella sua presentazione, ha una schiuma vigorosa e compatta leggermente simile a quella di una weizen. E' una tipologia di birra che soprattutto in Austria incontra oggi una grande quantità di appassionati, risulta fresca al palato e beverina, di gradazione attorno ai 5 gradi alcolici.
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